08.04.2007 – Bufalara

9 04 2007

Annoto un’uscitina di una mezz’oretta alla Bufalara… convinto (ma non troppo) da 12 nodi di maestrale, in acqua dalla 17:30 alle 18 con 7.5mq e 115 (che comincia a stare stretto). Planate una di numero. Alhoa!





Si parte (ancora!)

6 04 2007


Facendo fede ai propositi di inizio anno si parte, una volta ancora, alla ricerca di vento. Complice il ponte del prossimo 25 aprile la meta prescelta in questa occasione sara’ Dahab, sul Mar Rosso. E la scimmia sorride, in attesa del vento…





31.03.2007 – Bufalara

1 04 2007

Sabato mattina mi sono svegliato con un dilemma. Le previsioni riportano maestrale deboluccio sulle coste del basso Lazio. Ma le webcam non sembrano lasciare spazio alle speranze: mare piatto piatto e aria di fregatura. Visto che il tono muscolare e’ in netto calo opto per la palestra. Le notizie recentemente giunte dal comune di Gaeta sconsigliano di imboccare la Flacca, soprattutto quando si e’ in fibrillazione alla ricerca di vento.
A mezzogiorno, quando gia’ pregusto l’idea del mezzo chilo di pasta che mi sarei cucinato per pranzo, ricevo na chiamata da Gianluca che annuncia un movimento d’aria sospetto in quel di Sabaudia. Drizzo le orecchie e parte un giro di chiamate esplorative. Lo Tsunami e’ in fibrillazione e non vede l’ora di chiudere il negozio. Alla bufalara stanno entrando con le 6.3.
Maledico la mi poca fede e corro a casa per caricare la macchina. In un nanosecondo imbocco la Pontina, che mi accoglie a braccia aperte e un coda di un paio di km. Smadonno ma poi il traffico scema, e corro in direzione Bufalara. Alle 13:30 sono in loco, la situazione non e’ delle migliori: i kite sono in acqua, qualche vela grossa plana… sono indeciso, ma la voglia di fare il bagnetto in questa giornata stupenda ha il sopravvento. Monto la 7.5 e il 115lt, il vento e’ da NW sui 13/14 nodi ma fuori spapera e c’e’ speranza che soffi un po’ piu’ intensamente. Detto fatto, sono in acqua ma non plano. I primi due bordi sono sofferti, tra l’atro c’e’ una discreta corrente che fa scarrocciare non poco. Poi il miracolo: complice una mezz’ondina e un paio di pompate ben assestate e plano. Lascone puntando verso il promontorio del Circeo, cerco di sfruttare le raffiche come possso. I bordi di rientro sono decisamente migliori: quando si riesce a planare, si va che e’ una meraviglia, e giunti in prossimita’ dello shore break si riesce a surfare qualche ondina in back. E mi sono divertito parecchio, peccato solo per il vento loffio.
Alle 16 il vento molla definitivamente, un kite alla deriva chiede aiuto (ma spiaggera’ un paio di km piu’ a sud). Smonto tutto e vado a casa (con la tavola incatramata…). La scimmia gia’ reclama una nuova uscita. Dentro me spero che sia un’uscita wave…





Un piccolo sfogo

1 04 2007

Lo scorso Sabato sono andato a ritirare la posta arretrata presso il mio precedente domicilio. Il portiere con fare beffardo mi porge i plichi dai quali emergono due buste di colore sospetto. Il verde pistacchio che annuncia sventura. Le lettere provengono dal comune di Gaeta e contengono due belle multazze per eccesso di velocita’ e due bollettino da 150 euro cadauno. Soldi che andranno a rimpinguare le casse del comune.
Ora non discuto sulla validita’ delle sanzioni (anche se 12km/h di eccesso di velocita’, secondo me, non giustificano 150 euro di spesa). Me le sono meritate, punto. Ma se vado a leggere sul sito della provincia di Latina (http://www.sicurezzastradalelatina.it/AutoVelox/autovelox.aspx), che riporta la lista completa delle installazioni autovelox, leggo che uno dei motivi principali della loro presenza e’ quello di ridurre del 50% il numero dei morti e dei feriti per incidenti stradali. Sara’ vero? Oppure e’ solo un altro modo per fare cassa, oltre alle regionali comunali, provinciali e regionali che gia’ ritoccano (al ribasso) le nostre buste paga?
Ai posteri l’ardua senteza. Spero solo che i soldi che prelevano forzatamente dalle nostre tasche servano davvero a migliorare i servizi verso il cittadino e non (come sospetto) la panza di qualche assessore parassita. Nel frattempo mi stampo la mappa degli autovelox e la metto in macchina…




Mark Twain (1835 – 1910)

27 03 2007

“Twenty years from now you will be more disappointed by the things you didn’t do than by the ones you did do. So throw off the bowlines. Sail away from safe harbor. Catch the trade winds in your sails. Explore. Dream. Discover.”





South Africa

19 03 2007

La cosa bella del viaggiare per lavoro e’ che ogni tanto si va in qualche posto che non siano le solite grigie citta’ (tipo Milano, per citarne una). Questa volta sono stato fortunato, e visto che sorbirmi 12 ore di viaggio in meno di tre giorni per una visita in Sud Africa non mi andava, mi sono preso il venerdi’ libero e da Johannesburg sono volato (esclusivamente low cost) a Cape Town, praticamente dall’altra parte del mondo rispetto all’Italia.
Ho alloggiato in una delle tante guest house che si trovano in citta’ gestita da una simpaticissima signora, che alla modica cifra di 40 euro a notte mi forniva di stanza con vista sulla citta’ impagabile, bagno uso privato e colazione vista mare servita praticamente a letto. Un trattamento che da noi se lo sogna (forse) il re di Spagna.
Ma veniamo al dunque… dunque, il sud Africa e’ un posto magnifico. Se non fosse per l’eccesso di criminalita’ nelle grandi metropoli, sarebbe veramente il paradiso terrestre. Paesaggi incantevoli, natura incontaminata, onde e vento a volonta’… cosa volere di piu’? Ecco, pare la california a buon prezzo. Peccato che si trovi non proprio dietro l’angolo.

Per inciso: sabato scorso sono andato a fare visita al Capo di Buona speranza. Vento costante sui 30 nodi, side-off, con ondina di un metrello e mezzo. Datemi un Lucano…
Impressionante l’effetto del vento che nebulizzava l’acqua:





10.03.2007 – Vigna di Valle

11 03 2007

A distanza di 20 giorni finalmente metto i piedi in acqua per un’altra bella giornata di planate. Questa volta e’ il grecale a regalarci il divertimento: visto che il mare laziale non offre spot dove si possa uscire in totale sicurezza – in caso di un qualsiasi problema e’ possibile spiaggiare sulle coste sarde, se non piu’ a sud – opto per il lago. Alle 10:30 sono a Vigna di Valle, dall’alto il lago spapera e si intravedono anche delle vele allo spot opposto, il golfetto, ormai diventato un must per le giornate con poco vento. A Vigna invece, qualche vela ed un paio di kite sono in acqua, qualcuno plana, molti no, la situazione e’ a dir poco imbarazzante rispetto alle previsioni meteo dei giorni passati. Andare al Golfetto e’ sconsigliato, chi e’ stato la dice che e’ superaffollato e trovare parcheggio e’ impossibile. Che fare? Monto la 7.5 in fretta e furia, il 115 e sono in acqua. Giusto i tempo per accorgermi che 1) il tappo in penna non e’ entrato perfettamente nell’albero 2) il trapezio e’ lasco, troppo lasco e 3) ho dimenticato di rimuovere la protezione della pinna. Rientro a riva provando un po’ di vergogna, figura da principiante. Scimmia maledetta.
Vabbe’ poco male, armo con un po’ piu’ di calma e sono di nuovo in acqua. Primi bordi un po’ cosi’, stop&go, deludenti. Poi piano piano le cose migliorano, allungo i bordi e scopro che effettivamente a Vigna il vento fa un po’ come gli pare, ci sono zone di buco clamorose (soprattutto di fronte all’aereoporto, ma forse e’ solo una mia impressione) e specchi d’acqua dove soffia con piu’ forza e costanza. E cosi sia: dalle 12 si plana alla grande, con l’s-type che spinge forte e la 7.5 che tengo con i denti, a fatica. Mi tolgo un bel po’ di soddisfazioni, allungo i bordi ed arrivo fino qusi sotto Bracciano, spicco qualche salto sul bel chop che nel frattempo si e’ formato… peccato solo per questo doloretto alla spalla sx che mi sono procurato mentre mi infilavo la muta (a proposito, inverno pazzo, questo, l’acqua e’ ancora a temperatura accettabile). Si va avanti fino alle 15:30: ogni volta che mi avvicino a riva dicevo tra me e me “un ultimo bordo e poi via”. Me lo saro’ ripetuto almeno una decina di volte. Cara vecchia scimmietta, anche oggi ti sei divertita… ora vai a riposare…. domani e’ un altro giorno.




Baraonda sul Tirreno

16 02 2007

Da martedi notte il libeccio ha cominciato a gonfiare il mare oltre ogni limite umano, almeno per il sottoscritto. Ho fatto una passeggiata pomeridiana tra Ostia e Focene, nella speranza di riuscire a strappare un’usicta al mare incazzato, ma niente… le condizioni dell’acqua (anche se il vento aveva girato a NW con intensita’ 20 nodi) erano fuori della mia portata: mostri di due/tre metri in grado di masticare tavola e rig (e risputarli, ma solo se gli va) gia’ alla prima secca. In acqua solo kiter, e’ inutile dirlo, con onda frangente e la vela perennemente in aria hanno un vantaggio notevole, soprattutto perche’ non rischiano di rompere la loro costosissima attrezzatura…
Foto in B/N, mi devo ricordare di cambiare i settaggia sulla digitale ;)




Report Sal

9 02 2007

Ecco il link del report del viaggio a Capo Verde, buona lettura!

23 nodi SSE a Focene, scappo!!!





Si parte (fra una settimana!)

14 01 2007

Dalle parole scritte ai fatti… la partenza (sciopero permettendo) per Sal – Capo Verde – e’ fissata per il prossimo 19 gennaio. Dal 20 in acqua… ma la muta la lascio a casa!